LAGHI DI PLASTICA ANCHE NELLE ALPI E PREALPI TRENTINE E LOMBARDE

Preoccupanti i dati che emergono dalla ricerca condotta da AICA ed E.R.I.C.A. in collaborazione con l’Università di Milano: massiccia la presenza di microplastiche anche in alta quota.

Alba, martedì 20 febbraio 2024 – Microplastiche, frammenti e residui di polietilene sedimentano anche nei laghi in alta e altissima quota: questa una delle considerazioni più preoccupanti che emergono dai primi risultati della ricerca effettuata sui sedimenti prelevati sulle spiagge di 14 laghi alpini e subalpini trentini e lombardi.
AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) in collaborazione con la Cooperativa E.R.I.C.A. e l’Università degli Studi di Milano – Dipartimento Scienze e Politiche Ambientali ha condotto nel corso dell’ultima edizione del Keep Clean And Run -l’eco maratona più lunga al mondo – svoltasi tra aprile e maggio dello scorso anno.
Durante l’evento è stata condotta una campagna di campionamenti sui sedimenti delle spiagge di 14 laghi alpini e subalpini, i cui risultati sono stati pubblicati nel dossier intitolatoLaghi di Plastica”, consultabile sul sito https://www.envi.info/it/laghi-di-plastica/ , e che confermano quanto il problema delle microplastiche sia sempre più importante e interessi anche gli ecosistemi lacustri.

Dando seguito agli studi già effettuati negli scorsi anni prima sulle acque del fiume Po (“Un Po di plastica”) e poi sui nevai della Valle d’Aosta (“Nevica Plastica”), si è pensato, su idea del testimonial eco-runner, Roberto Cavallo, di analizzare i sedimenti delle spiagge dei 14 laghi presenti sul percorso delle 7 tappe dell’edizione 2023 dell’eco maratona. Sono stati effettuati mediamente tre campionamenti su ognuno dei laghi incontrati lungo il percorso della corsa, dai laghi alpini in quota fino ai grandi laghi subalpini altamente antropizzati, per un totale di 44 campionamenti sui laghi Fedaia, Soraga, Delle Piazze, Levico, Caldonazzo, Toblino, Santa Massenza, Cavedine, Malga Campo di Drena, Garda, Ledro, Idro, Moro e Iseo.

I campioni di sedimenti sono stati poi trattati ed analizzati dall’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione del Professor Marco Parolini del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali che, partecipando in prima persona ad alcune tappe dell’eco maratona, ha coordinato i ricercatori sul campo per effettuare i campionamenti nei siti ritenuti più idonei in relazione all’accessibilità e alla presenza di potenziali sorgenti di contaminazione quali strade, fiumi, paesi e città.

Sono stati identificati in laboratorio un totale di 135 oggetti classificabili come microplastiche (di dimensioni comprese tra i 74 e i 980 μm) di cui il 70% classificabili come fibre e il 30% come frammenti. Sono stati anche isolati frammenti di mesoplastiche dai sedimenti di soli 5 laghi (Fedaia, Soraga, Caldonazzo, Garda e Iseo), con dimensioni comprese tra i 78 e i 13 mm,

Le microplastiche sono state quindi analizzate mediante micro­scopia accoppiata a spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier (μ-FTIR) presso i laboratori del Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica dell’Università del Piemonte Orientale sotto la supervisione della Professoressa Valentina Gianotti, così da verificarne e identificarne la composizione polimerica: Il poli­mero più abbondante è stato il polietilene tereftalato/PET (45%) se­guito da cellophane (17%), copolimeri di polietilene e polipropilene (9%) e polietilene (7%); le mesoplastiche invece erano principalmente composte da polipropilene (46%) e polietilene (45%).

Come ci si poteva attendere i laghi più contaminati (calcolati in MP per kg di sedimento secco) sono risultati quelli più antropizzati (Garda, Idro, Iseo, Moro e Caldonazzo) ovvero quelli maggiormente frequentati dai turisti ed escursionisti: la concentrazione di microplastiche diminuisce nei laghi ad un’altitudine maggiore (Fedaia, Malga Campo di Drena) caratterizzati da un impatto antropico minore.

Il dato che tuttavia fa più riflettere è però la presenza di microplastiche anche nei laghi alpini in quota, in aree a bassa o bassissima antropizzazione originate dalla de­gradazione di oggetti abbandonati involontariamente o deliberatamente (littering) così come dall’usura di capi di abbigliamento e delle attrezzature sportive. Tali frammenti possono rimanere negli ecosistemi acquatici per un periodo molto lungo entrando nelle catene trofiche. Oltre alle cause dirette, anche il vento e i fenomeni atmosferici possono contribuire al trasporto e alla diffusione delle mi­croplastiche anche in luoghi più remoti e meno frequentati.

La corsa raccogliendo i rifiuti, il plogging, dimostra come si possa abbinare, con successo e leggerezza, un gesto sportivo ad un impegno ambientale; il gesto può essere ancora più significativo se, attraverso una rete di soggetti, è accompagnato da una ricerca attraverso il moderno approccio della Citizen’s Science: ognuno di noi, infatti, può contribuire a comprendere sempre meglio lo stato di salute dell’ambiente che abitiamo.

Questa ricerca da seguito alle precedenti attività sul fiume Po (Un Po di plastica) e sulle montagne valdostane (Nevica Plastica) e, purtroppo, dimostra ancora una volta come l’impatto delle nostre attività sia ubiquitario, ma che con semplici gesti e un po’ di impegno possiamo invertire la rotta!”.” commenta Roberto Cavallo, testimonial, promotore e ideatore dello studio, in partenza per la nuova edizione di Keep Clean And Run, che si svolgerà il prossimo aprile e il cui percorso verrà svelato in una presentazione che si svolgerà presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

“Le microplastiche sono da considerarsi dei contaminanti ubiquitari, tanto che sono comunemente riscontrabili negli ecosistemi acquatici e terrestri. I risultati del presente progetto hanno confermato come la contaminazione da microplastiche nei laghi dipenda principalmente dalla vicinanza delle sorgenti di rilascio e pressione antropica che caratterizza gli ecosistemi monitorati”, aggiunge Marco Parolini, professore associato e ricercatore di Ecologia al Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano.

Lo studio è stato realizzato grazie al contributo di A2A e Fondazione CARITRO

Per informazioni:

Giuseppe Totarogiuseppe.totaro@cooperica.it – 3356309971

Luca Contiluca.conti@cooperica.it– 335 7974247

Ivana Ristovskaivana.ristovska@envi.info – 320 0651021

Scarica il dossier “Laghi di Plastica”: https://www.envi.info/it/laghi-di-plastica/

611 kg di rifiuti raccolti, 340 km percorsi e 15 laghi montani campionati: i numeri del KCR23

Con l’arrivo di Roberto Cavallo e Vitor Pereira a Gandino (BG) si conclude la nona edizione di KCR, l’eco maratona di plogging che ha coinvolto più di 1000 persone in 7 giorni

8 maggio – Venerdì scorso si è svolto a Gandino l’ultimo atto della nona edizione di Keep Clean and Run for Peace, con l’arrivo finale dell’eco-maratona di plogging partita sabato 29 aprile dalla Marmolada. In 7 giorni Roberto Cavallo e Vitor Pereira hanno corso 340 km, attraversando il Trentino, il bresciano e il bergamasco e raccogliendo i rifiuti abbandonati trovati lungo il percorso, supportati da cittadini e studenti dei 38 comuni coinvolti dalla manifestazione. Lo sport, ancora una volta, si è dimostrato utile vettore di messaggi: basta una corsetta con un sacco per rifiuti per dare l’esempio e rispettare di più il nostro Pianeta.

L’obiettivo di KCR è proprio sensibilizzare contro l’abbandono e il littering, i piccoli rifiuti quotidiani che troppo spesso troviamo a lato strada, anche incentivando ciascuno di noi a raccogliere ciò che già è disperso nell’ambiente. Evento di lancio della campagna europea Let’s Clean Up Europe (maggiori informazioni su www.ewwr.eu/take-part/#LCUE), anche quest’anno KCR ha permesso di incontrare scuole, associazioni sportive, aziende e singoli cittadini per unire le forze contro questo dilagante fenomeno.

Oltre 1000 persone hanno partecipato alle azioni di pulizia organizzate nei 38 Comuni coinvolti dalla manifestazione, raccogliendo complessivamente più di 572 chili di rifiuti abbandonati. Allo stesso modo, i due runner hanno accumulato nei 340 km di percorso quasi 40 kg di piccoli rifiuti. I dati aggregati infine permettono di stimare una riduzione totale di circa 427 kg di CO2 non emessa in atmosfera.

Numeri importanti che aiutano a comprendere la dimensione critica di questo comportamento, tanto diffuso quanto impattante, ma allo stesso tempo anche il grande contributo che ciascuno di noi può portare. I bambini e le bambine delle scuole incontrate dalla carovana di Keep Clean and Run dimostrano come ciascuno possa fare la differenza, anche nel proprio piccolo, contribuendo a diffondere un messaggio positivo di amore per la natura.

Durante la manifestazione, grazie alla collaborazione con il prof. Marco Parolini del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università Statale di Milano, sono stati effettuati campionamenti di sedime di 15 laghi montani, alla ricerca di microplastiche. Un vero e proprio esperimento di citizen science, realizzato grazie al supporto di A2A, che darà vita a una pubblicazione scientifica e i cui risultati saranno divulgati a partire dall’estate.

“Ancora una volta Keep Clean And Run ha dimostrato che è possibile trovare un equilibrio tra portare un messaggio di denuncia e agire in coerenza con quel messaggio invitando all’azione – racconta Roberto Cavallo al termine della manifestazione – Quest’anno siamo tornati ad incontrare le scuole e la popolazione che hanno risposto, insieme alle amministrazioni, con grande coinvolgimento, dandoci quella giusta energia per portare a termine quella che è anche un’impresa sportiva. Come ogni impresa è la squadra che vince e la squadra ogni anno è sempre più grande; dunque, grazie a tutti i partner che ci sostengono, le amministrazioni che ci hanno accolto, i fotografi che ci hanno accompagnato, le colleghe e i colleghi che hanno coordinato la manifestazione: insieme verso un futuro desiderabile in armonia con il pianeta che ci ospita!

Keep Clean and Run è un’iniziativa di comunicazione realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Regione Veneto, dei Comuni attraversati, con il sostegno di Fondazione Caritro, main sponsor della manifestazione, dei gold sponsor Fondazione Cariplo, Greentire, Morato Pane, Montura e Coripet, dei partner Sartori Ambiente, Comune di Gandino, Ricrea Acciaio, Greenthesis, Montello, AssoAmbiente, Utilitalia, Montecolino, SCARPA, Albafisio.

Foto: Stefano Jeantet

370 KM PERCORSI E 373 KG DI RIFIUTI RACCOLTI: POSITIVO IL BILANCIO DI KEEP CLEAN AND RUN 2022

CONCLUSASI A STINTINO L’OTTAVA EDIZIONE DELL’ECO MARATONA DI PLOGGING CHE HA COINVOLTO PIÙ DI 300 PERSONE IN AZIONI DI PULIZIA TRA TOSCANA E SARDEGNA

foto: Stefano Jantet

6 maggio – Dalla spiaggia di Cavo sull’Isola d’Elba fino a La Pelosa, a Stintino (SS), per raccontare l’inquinamento dei nostri mari ma anche le buone pratiche per proteggere l’ambiente. L’avventura del Keep Clean and Run for Peace 2022 si conclude sotto una leggera pioggia di inizio maggio, con la consapevolezza che anche quest’anno il messaggio di sostenibilità e di attenzione al territorio ha raggiunto moltissime persone, molte più di quelle incontrate lungo il percorso.

Sette tappe in cui Roberto Cavallo, divulgatore ambientale ed eco-atleta, e Giulia Vinco, ultra-runner, hanno attraversato Toscana e Sardegna con un sacco per la raccolta dei rifiuti, che piano piano si riempito ad ogni chilometro percorso. I rifiuti abbandonati lungo strade e sentieri sono purtroppo una cattiva abitudine con cui, a malincuore, abbiamo imparato a convivere, di cui non ci curiamo più.

Keep Clean and Run for Peace intende sensibilizzare proprio contro l’abbandono del littering, questi piccoli rifiuti quotidiani, incentivando ciascuno di noi a raccogliere ciò che si trova disperso nell’ambiente. Evento di lancio della campagna europea Let’s Clean Up Europe (maggiori informazioni su www.ewwr.eu/take-part/#LCUE), anche quest’anno KCR ha permesso di incontrare scuole, associazioni sportive, aziende e singoli cittadini, insegnando loro a trovare i rifiuti intorno a noi e a raccoglierli. Bastano infatti un sacco e un paio di guanti per rendere un angolo di mondo più pulito.

Oltre 300 persone hanno partecipato alle azioni di pulizia organizzate nei 41 Comuni attraversati dalla manifestazione, raccogliendo complessivamente più di 223 chili di rifiuti abbandonati. Allo stesso modo, i due runner, accompagnati lungo i sentieri sardi dalla guida naturalistica nonché atleta paralimpico Lino Cianciotto, hanno accumulato nei 370 km di percorso oltre 150 kg di littering.

Un bottino ragguardevole che, se da un lato rappresenta la gravità dello stato dell’inquinamento del nostro territorio, dall’altro sottolinea come l’azione di ciascuno di noi sia necessaria e allo stesso tempo efficace per combattere il marine littering.

Durante la manifestazione, tre appuntamenti scientifici hanno accompagnato la corsa degli eco-runner. In diretta sui suoi profili social, Roberto Cavallo ha incontrato Silvio Greco, biologo marino e dirigente di ricerca della Stazione zoologica A. Dohrn, Stefano Dominici, curatore del Museo di Geologia e Paleontologia di Firenze e infine Antonio Ragusa, primario di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, autore del libro “Nati con la camicia… di plastica“. Questi incontri, disponibili sulle pagine Facebook e LinkedIn di Roberto Cavallo, hanno permesso di approfondire le tematiche trattate durante la corsa, come lo stato del Mar Mediterraneo, i cambiamenti climatici e l’inquinamento da microplastiche, fornendo nuovi significati e un maggiore valore all’approccio scientifico della manifestazione.

È tempo di trarre le conclusioni di questa ottava edizione, che ha visto finalmente il ritorno dei ragazzi e dei bambini delle scuole al fianco dei corridori dopo le difficoltà degli ultimi anni. “È stata un’edizione fisicamente impegnativa – racconta Roberto Cavallo – ma il tornare ad incontrare le persone dal vivo, soprattutto le scuole, ci ha dato la giusta energia per portare a termine questa nuova avventura. Credo ci sia ancora molto da fare: ho raccolto l’invito di molti sindaci a farmi portavoce del messaggio nei confronti del governo e del Ministero per la Transizione Ecologica di dar vita ad un progetto concreto, nazionale, per contrastare efficacemente l’abbandono dei rifiuti, a partire dall’affiancare le amministrazioni locali nei controlli. Non ci resta che continuare ad allenarci…”

Keep Clean and Run è un’iniziativa di comunicazione realizzata con il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e dei Comuni attraversati e con il sostegno di UniCredit, Main sponsor, e dei partner Lucart, Iren, Greentire, Revet, Tetra Pak Italia, ASCIT, Ricrea, CoReVe, Corepla, Cial, Biorepack, Utilitalia, Montura, Sartori Ambiente, Albafisio.

Per INFO:

Vi invitiamo a seguire il progetto sui canali Facebook e Instagram @keepcleanandrun, Facebook e LinkedIn di @robertocavallo e sul sito web www.keepcleanandrun.com

UFFICIO STAMPA dell’evento:

Francesco Bruno, 340.749.5443 | francesco.bruno@envi.info

AL VIA L’OTTAVA EDIZIONE DI KEEP CLEAN AND RUN FOR PEACE: TRA TOSCANA E SARDEGNA PER COMBATTERE IL MARINE LITTERING

DALL’ISOLA D’ELBA ALLA SPIAGGIA DI STINTINO, L’ECO-MARATONA DI PLOGGING RACCONTERÀ L’IMPATTO DEI RIFIUTI SULL’ECOSISTEMA MARINO, MA ANCHE LE MIGLIORI PRATICHE QUOTIDIANE PER CONTRASTARE L’INQUINAMENTO

Giovedì 28 aprile, Lucca – Tutto è pronto per la partenza del Keep Clean and Run for Peace 2022, l’eco-maratona più lunga del mondo. Il plogging, disciplina sportiva che combina il jogging con la raccolta dei rifiuti abbandonati, è ormai un fenomeno sempre più diffuso su scala globale. Da otto anni ormai, Roberto Cavallo ha scelto di correre sui sentieri italiani portando con sé un sacchetto e un paio di guanti, e coinvolgendo amministrazioni locali, scuole e semplici cittadini nelle sue azioni di pulizia dinamiche.

L’edizione 2022 dell’evento è stata presentata al termine del convegno “Lucca 2030: percorso per uno sviluppo sostenibile”, durante la conferenza stampa pre-partenza organizzata da AICA e da E.R.I.C.A. soc. coop. lungo il Baluardo San Regolo, a Lucca. I protagonisti del talk hanno inoltre partecipato all’azione di pulizia concomitante, che ha permesso di coinvolgere attivamente la cittadinanza e i ragazzi e le ragazze delle scuole presenti per la salvaguardia dell’ambiente urbano.

KCR22 è un percorso in sette tappe che si snoda tra Toscana e Sardegna, a partire dall’Isola d’Elba fino alla spiaggia di Stintino, in provincia di Sassari. Sarà così possibile raccontare il viaggio di un rifiuto disperso in mare, trasportato da agenti atmosferici e dai fiumi. Il marine littering, focus tematico del Keep Clean and Run for Peace 2022, si combatte infatti anche grazie alle scelte quotidiane di ciascuno di noi, con una corretta raccolta differenziata e la raccolta dei rifiuti abbandonati a terra.

Per il secondo anno consecutivo abbiamo deciso di battezzare il Keep Clean And Run a Lucca con un’azione simbolica di plogging – riporta Roberto Cavallo, divulgatore scientifico e eco-runner – Quest’anno abbiamo scelto la Toscana e la Sardegna per cercare di comunicare al meglio come i rifiuti che abbandoniamo nell’ambiente sono destinati ad accumularsi nei mari ed entrare drammaticamente nei cicli vitali, fino all’uomo. Le tappe individuate sono un percorso culturale di accompagnamento che non poteva che terminare a Capannori, a 15 anni esatti dall’adozione della prima delibera “Rifiuti Zero”. Vogliamo chiedere a tutti di impegnarci perché arriviamo il prima possibile a Rifiuti Zero abbandonati nell’ambiente! E farlo correndo aiuta anche la forma fisica e il rapporto con l’ambiente naturale”.

Come Comune di Lucca – commenta Valentina Simi, Assessora all’Ambiente – siamo felici di ospitare per il secondo anno consecutivo la conferenza stampa di lancio del Keep Clean and Run for Peace, una manifestazione strettamente legata ai temi cari alla nostra città. Proprio questa mattina abbiamo avuto un evento in cui sono state presentate alcune delle buone pratiche ambientali che i nostri cittadini praticano quotidianamente. Grazie, pertanto, all’organizzazione per aver scelto anche quest’anno di partire dalle nostre mura”.

All’incontro hanno partecipato per UniCredit Mario Giannini, Capo Mercato Lucca Catalani, e Stefano Valdiserra, Direttore della Filiale di Lucca S. Michele.

UniCredit è orgogliosa di sostenere anche l’edizione 2022 di Keep Clean and Run: un’iniziativa che punta a rafforzare la consapevolezza e il senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere per la salvaguardia dei singoli territori e del Pianeta” – commenta Livio Stellati, Responsabile Sviluppo territoriale Centro Nord UniCredit – Il nostro Gruppo condivide in pieno questo obiettivo e lo persegue impegnandosi per favorire i processi di cambiamento sociale e di transizione verde, integrando i fattori legati alla sostenibilità nei processi decisionali della Banca. Così operiamo nel rispetto dei nostri valori, diffondendoli e aumentandone l’impatto sulla comunità”.

Lucart produce carta riciclata, soprattutto prodotti per l’igiene, carta igienica, fazzoletti, asciugatutto, prodotti per la casa e per il settore professionale” – ricorda Tommaso De Luca, Corporate Community Manager – “Dal 2010 abbiamo inserito il riciclo dei cartoni per le bevande salvando sia la carta, sia le parti in plastica e in alluminio che servono a proteggere i cibi, creando nuovi oggetti, come le panchine, i dispenser per i bagni”.

Caterina Susini, Sistema Ambiente, racconta come Lucca sia “il capoluogo di provincia con il tasso di raccolta differenziata più alto della Toscana, è quindi importante che per il secondo anno il KCR parta da qui. È sempre importante infatti l’educazione ambientale, la formazione riguardo la corretta differenziazione dei rifiuti, ma la sfida vera è la prevenzione e la riduzione”.

In conclusione, Alessio Ciacci, ricorda che “ASCIT è orgogliosa di essere partner del Keep Clean and Run for Peace, perché è fondamentale contribuire sempre più nella diffusione di una cultura della sostenibilità e sensibilità ambientale, pilastri per le nostre comunità”.

Keep Clean and Run è un’iniziativa di comunicazione realizzata con il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e dei Comuni attraversati e con il sostegno di UniCredit, per il terzo anno Main sponsor della manifestazione e dei partner Lucart, Iren, Greentire, Revet, Tetra Pak Italia, ASCIT, Ricrea, CoReVe, Corepla, Cial, Biorepack, Utilitalia, Montura, Sartori Ambiente, Albafisio.

Per INFO:

Per gli aggiornamenti quotidiani sui dati e le dirette video dai luoghi più significativi, vi invitiamo a seguire il progetto sui canali Facebook e Instagram @keepcleanandrun, Facebook e LinkedIn di @robertocavallo e sul sito web www.keepcleanandrun.com

UFFICIO STAMPA dell’evento:

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Vuoi correre con noi?

Dal 29 aprile al 5 maggio torna Keep Clean and Run, il plogging più lungo del mondo!

Correremo dall’Isola d’Elba fino alla spiaggia di Stintino (SS), per raccogliere e raccontare i rifiuti trovati lungo il percorso.

La protezione del mare sarà il tema centrale di questa edizione, perché occorre sempre ricordare che il marine litter in realtà arriva sempre dalla terraferma.

Se Vuoi correre con noi firma la liberatoria e l’informativa, invia il tutto all’indirizzo segreteria@envi.info, specificando a quale tappa e tratto ti vuoi unire

Torna Keep Clean and Run for Peace 2022, tra Toscana e Sardegna per combattere l’inquinamento dei nostri mari

DAL 29 APRILE AL 5 MAGGIO SI SVOLGERÀ L’EDIZIONE 2022 DELL’ECO-MARATONA DI ROBERTO CAVALLO, EVENTO DI LANCIO DELLA CAMPAGNA LET’S CLEAN UP EUROPE.

ATTRAVERSO L’ISOLA D’ELBA, LA TOSCANA E LA SARDEGNA, PORTANDO UN MESSAGGIO DI PACE E DI ATTENZIONE ALL’AMBIENTE

#keepcleanandrun #KCR22 #pulisciecorri #robertocavallo

Roma, mercoledì 30 marzo – Si è svolta questa mattina presso il Ministero della Transizione Ecologica la conferenza stampa di lancio dell’ottava edizione di Keep Clean and Run for Peace (KCR), l’eco-maratona di plogging, la corsa raccogliendo i rifiuti che dal 2015 attraversa l’Italia per sensibilizzare la popolazione contro il littering. Negli anni, Roberto Cavallo e i suoi co-runner hanno portato un forte messaggio di sostenibilità e di attenzione all’ambiente, dando vita ad azioni di pulizia in ciascuno dei Comuni attraversati dalla manifestazione.

KCR rappresenta, infatti, non solo la più lunga corsa di plogging del mondo, ma anche l’evento di lancio di Let’s Clean Up Europe (LCUE). Coordinata a livello europeo da AICA – Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, la campagna di sensibilizzazione europea intende raccogliere tutte le azioni di clean-up e di plogging organizzate in Europa. Per maggiori informazioni, visita https://www.envi.info/it/lets-clean-up-europe/.

Nelle scorse sette edizioni, Keep Clean and Run ha attraversato tutta l’Italia e oltre, raccogliendo e raccontando i rifiuti incontrati sul percorso. Questo ha permesso, nel 2020, di integrare al messaggio ambientalista anche l’attenzione al tema della pace, quantomai attuale in questi giorni. Come disse a Polistena durante il KCR 2017 Don Pino Demasi: “un territorio pulito è in pace”. Da questa suggestione sono nate le ultime due edizioni della manifestazione, svoltesi nel Carso e sulla Linea Gotica, luoghi simbolo della Prima e della Seconda guerra mondiale, diventando Keep Clean and Run for Peace.

Quest’anno Roberto Cavallo sarà accompagnato nella corsa da due testimonial di eccezione: Giulia Vinco, ultrarunner e finisher del Tor des Gèants nel 2017, e Lino Cianciotto, guida ambientale, atleta paralimpico, che a causa di un incidente in montagna ha subito l’amputazione di una gamba.

Il tracciato del Keep Clean and Run for Peace 2022 quest’anno riconoscerà come assoluto protagonista il mare. È nel mare, infatti, che tutti i nostri rifiuti abbandonati vengono trasportati da piogge, vento e fiumi, formando il marine littering che Roberto Cavallo racconterà lungo il percorso. Il modo migliore per prevenire questa forma di inquinamento è quello di raccogliere i rifiuti già presenti sulla terraferma, sensibilizzando sul tema per evitare future dispersioni.

Così, a partire da venerdì 29 aprile sull’Isola d’Elba (LV), il percorso del KCR22 si svilupperà su sette tappe attraversando la Toscana e approdando per la prima volta in Sardegna. L’arrivo è previsto per giovedì 5 maggio sulla spiaggia di Stintino (SS). Castagneto Carducci, Pomaia, Orciano Pisano, Pontedera, Capannori, Olbia, Calangianus, Bortigiadas, Florinas: il tracciato toccherà territori riconosciuti a livello nazionale per la loro bellezza, che necessita di essere preservata.

Inoltre, per tutti coloro che lo desiderano, vi è anche quest’anno la possibilità di partecipare al KCR correndo al fianco dei testimonial! Visitando il sito www.keepcleanandrun.com, è possibile scaricare i tracciati GPS che i corridori seguiranno e le tabelle contenenti i passaggi e gli orari di arrivo e partenza. Fino al 22 aprile è quindi possibile scaricare dal sito la liberatoria e l’informativa privacy, e inviarle controfirmate a segreteria@envi.info.

“Quest’anno abbiamo programmato il viaggio pensando a 3 messaggi che vogliamo evidenziare” – racconta Roberto Cavallo – “la sempre più drammatica situazione del marine litter, soprattutto nel Mediterraneo, per questa ragione la partenza dall’Isola d’Elba e l’attraversamento dalla Toscana alla Sardegna; la crisi climatica che è sempre più vicina al punto di collasso, come evidenziano i 2 rapporti IPCC e per questo abbiamo scelto la località paleontologica di Orciano Pisano che ci racconta come era la terra con 4 – 5 gradi di temperatura in più, e abbiamo voluto mantenere la declinazione “for Peace” perché ne sentiamo tanto il bisogno”.

Keep Clean and Run è un’iniziativa di comunicazione realizzata con il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e dei Comuni attraversati e con il sostegno di UniCredit, per il terzo anno Main sponsor della manifestazione e dei partner Lucart, Iren, Greentire, Revet, Tetra Pak Italia, ASCIT, Ricrea, Co.Re.Ve., Corepla, Cial, Biorepack, Utilitalia, Montura, Sartori Ambiente, Albafisio.

Per info:

Per gli aggiornamenti quotidiani sui dati e le dirette video dai luoghi più significativi, vi invitiamo a seguire il progetto sui canali Facebook e Instagram @keepcleanandrun, Facebook di @errecavallo e sul sito web www.keepcleanandrun.com.

UFFICIO STAMPA dell’evento:

Francesco Bruno | 340.7495443 – francesco.bruno@envi.info

Giuseppe Totaro | 335.6309971 – ufficiostampa@cooperica.it